we dance to all the wrong songs

Copyright e NO-Copyright

Posted: dicembre 10th, 2009 | Author: | Filed under: news | Commenti disabilitati su Copyright e NO-Copyright

Le ragioni del NO-Copyright spiegate con chiarezza e tanti esempi concreti da Marco Caponera… con un occhio di riguardo per gli scrittori e alla faccia di Creative Commons!

NO AL COPYRIGHT di Marco Caponera

Questo scritto intende inserirsi nell’attuale dibattito su copyright, copyleft e no copyright, animato da numerosi interventi di esperti di informatica e recentemente anche da autori di letteratura e saggistica. Per questo motivo mi limiterò a presentare le ragioni del no al copyright argomentandone le fondamenta, in dialettica con le altre forme di rifiuto totale o parziale della protezione del diritto d’autore, rimandando ai siti segnalati in fondo per ulteriori approfondimenti. Iniziamo da alcuni chiarimenti sintetici per passare successivamente al vaglio critico di ciascuna affermazione.
– L’assenza di diritto d’autore in materia di editoria cartacea e telematica non è: dannosa per l’autore stesso, poiché il copyright non esiste per tutelare l’autore ma altri soggetti.
– Non è: copyleft, o almeno non necessariamente, perché non è necessario dotare il proprio lavoro di una speciale licenza per permettere gli usi non commerciali, basta semplicemente non chiedere il rispetto del copyright, per uno o più aspetti dello stesso.
– Non è: opera collettiva, o non soltanto. Conta poco ai fini del copyright il fatto che siano uno o più autori a voler abolire detta norma per i propri testi, la scelta del no copyright non è scelta collettiva, ma personale.
– Non è open source: perché i meccanismi che sono alla base della cooperazione informatica per la realizzazione di software sono differenti da quelli che portano alla realizzazione, anche collettiva, di un libro o di una produzione artistica.

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Gioventù che brucia

Posted: dicembre 2nd, 2009 | Author: | Filed under: news | Commenti disabilitati su Gioventù che brucia

altQuesta è una cosa molto bella scritta da quei punx romanticoni dei Kalasnikhov Kollective! Si tratta semplicemente di una riflessione su cosa significa essere ribelli oggi, nel 2009, nelle metropoli di un paese a capitalismo più o meno avanzato… ha veramente molto a che fare col DIY nel senso più profondo del termine, cioè quello di non vivere seguendo un sentiero tracciato appositamente per te da qualc’un altro, riproducendo oppressione e imbecillità ben camuffate da tante spillette colorate.

AI RIBELLI SENZA UNA CAUSA

Di pochi giorni fa l’ennesimo caso di un gruppo “punk” bandito da un centro sociale milanese per ambiguità politica (nello specifico per presunte posizione sessiste/machiste/omofobiche). Nell’ultimo anno, nella nostra città, casi analoghi si sono susseguiti con una frequenza sorprendente: per una provocazione di troppo, per un’immagine sospetta, per testi ambigui. La polemica si é consumata sempre allo stesso modo, con le band che lanciano accuse di arretratezza ideologica, di aver frainteso l’ironia del messaggio, di non aver approfondito abbastanza la conoscenza del gruppo…

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Dottrina Sarkozy anche in Inghilterra? Dan Bull protesta con una lettera rap

Posted: dicembre 1st, 2009 | Author: | Filed under: news | Commenti disabilitati su Dottrina Sarkozy anche in Inghilterra? Dan Bull protesta con una lettera rap

Dopo avergliele “suonate” a Lily Allen, il rapper inglese Dan Bull non le manda a dire neanche al segratario di stato Mandelson che in queste settimane sta preparando un disegno di legge contro il p2p sul nefasto modello francese. Qui l’articolo di Punto Informatico con il video della sua lettera/canzone di protesta.
Mentre dalle nostre parti, all’indirizzo del Comitato Anti-pirateria, sembra regnare la quiete… prima della tempesta?