no ai proprietari delle idee!

NON POSSONO ESISTERE PROPRIETARI DELLE IDEE!
LIBERA LA CULTURA, SOSTIENI LIBREREMO! 

  Sempre di più siamo sottoposti ad una capillare propaganda istituzionale volta al rafforzamento dei cosiddetti “diritti di proprietà intellettuale”.  
  Ce ne rendiamo conto al cinema, quando prima del film ci mostrano uno spot dove dicono: “scaricare è come rubare”, quando guardiamo al TG un bel servizio con tanto di VIP che ci raccomandano di comprare cd e dvd originali, o, ancora, quando all’università incappiamo in uno dei tanti costosissimi convegni organizzati sul tema… 
 
 
Ce ne rendiamo conto quando guardiamo a cosa si muove in ambito internazionale. Negli ultimi decenni, infatti, l’enfasi sulla proprietà intellettuale è cresciuta a dismisura. Non è un caso se nel 1995 l’UNESCO ha proclamato il 23 aprileGiornata Mondiale del Libro e dei Diritti d’Autore”, e nel 2001 la WIPO (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale) ha dichiarato il 26 aprileGiornata mondiale della proprietà intellettuale”.

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LIBREREMO. ORG: tour di aprile

continua la promozione di LIBREREMO.ORG, il portale dove è possibile reperire - con un semplice clic e gratuitamente - testi di tutti i tipi, in particolare manuali universitari, testi introvabili, testi di cultura critica etc... l'iniziativa, ormai lo sapete bene, è a favore del copyleft e della circolazione dei saperi, e contro lo sbarramento cognitivo e di classe imposto dalle restrittive leggi sui diritti di proprietà intellettuale per tutelare i profitti del capitale.
stiamo portando il progetto in giro, presentandolo e invitando chiunque sia interessato a contribuire (ci sono tanti modi, anche stando seduti davanti ad un computer).
ecco gli appuntamenti di aprile del LIBREREMO.ORG tour:

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parlano di Libreremo.org: parlane anche tu!

ormai lo sapete: LIBREREMO.ORG è un portale dove è possibile scaricare libri, testi di ogni genere, manuali universitari e così via...
mentre il sito supera i 6000 accessi in nemmeno venti giorni, ecco il primo articolo uscito sul progetto... qui sotto lo trovate scannerizzato dall'edizione cartacea.
stay tuned: a breve dovrebbe infatti partire una massiccia campagna di promozione e di controinformazione.
nel frattempo siete tutti invitati a contribuire: potete segnalare nuovi testi, mandarci un messaggio di sostegno o di appoggio (saranno ben graditi e pubblicati), mettere il bannere sui vostri spazi web, inoltrare mail, parlarne agli amici, mettere in condivisione su emule quanti più testi potete... il progetto è giovane, e per vivere ha bisogno di voi!

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sabato 14 aprile 2007 al CSOA TerraTerra di Napoli

continuate a sostenere LIBREREMO.ORG!
per info sui gruppi e su come raggiungerci, clicca su "continua"

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aiutateci a diffondere LIBREREMO.ORG!

torniamo ancora una volta sul tema, solo per dare, a chiunque voglia partecipare, tutti gli strumenti per aiutarci a diffondere LIBREREMO.ORG (portale dove sono in condivisione, tramite emule, piu' di 1500 testi, sia manuali universitari che testi in originale, che rari che di cultura generale etc...).


ci sono tantissime cose che si possono fare per sostenere LIBREREMO.ORG: come sempre, l'invito è a contattarci tramite mail (i contatti sono qui sotto).
oggi vi consigliamo la modalità bannerino, da mettere sul vostro sito, sulle vostre pagine personali o sulle vostre t-shirt primaverili...

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ancora LIBREREMO.ORG: scarichiamo libri, diffondiamo cultura!

inoltriamo qui sotto una mail che stiamo facendo girare a proposito del progetto LIBREREMO.ORG, un portale di condivisione di libri, dove scaricare testi e materiali in formato pdf. questa mail è indirizzata a tutte le donne e gli uomini di buona volontà, a tutte le realtà autorganizzate e autogestite, a chiunque pensi che diffondere cultura, condividere saperi, scambiarsi conoscenze sia un modo per emanciparsi e combattere un sistema economico davvero escludente... SIETE TUTT* INVITATI A DARE UNA MANO: fate girare la notizia, sostenete il progetto!

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LIBREREMO.ORG: portale di condivisione dei libri

lunedì 26 marzo, alle ore 12, nell'aula autogestita R5 dell'Università Orientale di Napoli, Palazzo Giusso (centro storico), è indetta un'assemblea/presentazione del portale LIBREREMO.ORG:

per protestare contro il caro libri, contro le ristrettive leggi sui diritti di proprietà intellettuale, a favore della libera circolazione dei saperi e per il diritto allo studio, abbiamo creato, insieme al CSOA TerraTerra, al CSOA Officina 99, al Neapolis Hacklab, un portale dove sarà possibile caricare e scaricare libri in formato pdf, attraverso emule. non soltanto testi d'esame delle università italiane, ma testi per una cultura critica, per la ricerca scientifica, per chiunque (studente, lavoratore, precario...) creda che accedere ai saperi sia un suo inalienabile diritto. sotto segue il volantino dell'iniziativa: siete tutti invitati a partecipare ed a contribuire con ogni mezzo!   

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I pretoriani del copyright

ripubblichiamo qui quest'articolo di Benedetto Vecchi sul copyright, uscito sulle pagine de Il Manifesto di venerdì scorso... all'articolo, piuttosto breve, ci permettiamo di aggiungere due rapide considerazioni, che speriamo di sviluppare meglio in futuro: 

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sabato 24 marzo 2007 al CSOA TerraTerra di Napoli

  4 anni di occupazione, lotte, conflitto sociale!


venerdì 2 marzo 2007 al CSOA TerraTerra di Napoli

per info sui gruppi:

www.myspace.com/strangecargosoundpowa

www.my-band.it/public/jahina


cuba ed il software libero: alcuni spunti di riflessione

La scorsa settimana, alla XII Esposizione Internazionale dell'informatica, che si è tenuta all'università dell'Avana, il Ministro delle Comunicazioni di Cuba, Ramiro Valdés, ha annunciato l'adozione del software libero negli uffici statali e nella pubblica amministrazione. Con questo passaggio, Cuba compie un passo decisivo verso il software libero, e si pone all'avanguardia nella ricerca di strategie alternative all'informatica delle grosse multinazionali.

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ma il copyright può tutelare ancora il mercato?

postiamo qui un articolo di Roberto Perotti, professore alla Bocconi ed illustre economista, pubblicato il 7 febbraio sul Sole24Ore. l'articolo ha fatto discretamente incazzare FIMI, SIAE e compagnia bella... ora, non è che il prof. Perotti sia un bombarolo (proprio no, avendo insegnato in USA, ed avendo collaborato con Banca Mondiale, Banca Centrale Europea, Banca d'Italia),  semplicemente dice - in maniera certo provocatoria - "no alle rendite ed al parassitismo"... il capitalismo si basa su innovazione e competizione, non su monopoli sclerotizzati. ora, non e' proprio il nostro punto di vista (non e' che crediamo nel mercato o ci interessi salvare il capitalismo), ma è qualcosa che nessun economista aveva mai detto, con questa forza, su un giornale così importante poi... il prof. Perotti ha senza dubbio il merito di aver aperto un dibattito, e posto al centro dell'attenzione un problema effettivo. abolire del tutto SIAE e copyright: è incredibile come certi liberisti a volte sappiano osare più di noi!

ecco l'articolo...

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sabato 10 febbraio 2007 al CSOA TerraTerra di Napoli


intervista a marco parente su copyleft etc

marco parente è uno degli artisti più impegnati sul fronte della battaglia per il copyleft (per credere fare un giro qui)... ora, quasi un anno fa, marco venne a napoli a presentare il suo nuovo disco. dopo aver suonato benissimo, tutto si aspettava tranne di trovare un gruppetto di fanatici che, armati di un lettore mp3, si dicevano pronti ad interrogarlo a proposito di una serie di dichiarazioni che aveva rilasciato su copyleft e circolazione della musica... 

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fotocopiare non è reato!

fotocopiare non è reato! sì al diritto allo studio ed alla circolazione dei saperi!

durante le ultime settimane abbiamo assistito alla chiusura forzata di diverse copisterie napoletane, accusate da zelanti ispettori della SIAE di fotocopiare libri protetti da diritto d’autore. Così, in base all’assunto  propagandistico “chi duplica è un ladro”, i diligenti finanzieri hanno messo i sigilli alle macchine, e per qualche giorno centinaia di studenti hanno avuto grossi problemi a trovare qualcuno che gli permettesse di fotocopiare i testi necessari per lo studio.

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un'autoproduzione veramente antagonista

nel 2006 è uscita la compilation UTOPIA, un tentativo unico nel suo genere. infatti, in questi anni di magra e scarsa partecipazione, è l'unica autoproduzione tutta registrata e prodotta in un centro sociale occupato, ad opera di gruppi appartenenti a tre diversi collettivi politici napoletani... 

siccome UTOPIA e chi la supporta sono ancora in giro, vivi e cantanti, e siccome i loro motivi sono più attuali che mai, vale la pena di leggere il documento politico che nemmeno un anno fa ne ha accompagnato la nascita... 

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il sapere alla portata di tutti: una battaglia della sinistra

Fino a qualche decennio fa era quasi scontato dire che ogni sapere ha una genesi sociale, e che l’intellettuale o l’artista non crea dal nulla, ma a partire dagli altri, in sinergia con gli altri, traducendo un mondo comune. Era usuale affermare che la cultura è un grande strumento di civilizzazione e di emancipazione, e che in quanto tale deve essere messa al riparo dalle speculazioni del mercato e dall’appropriazione privata. Era facile dedurre allora che la cultura cresce e mette radici nelle società dove più libero è lo scambio di conoscenze, dove l’accesso a queste conoscenze è disponibile a tutti.

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stai lontano dalla SIAE!

È facilmente comprensibile che un musicista, o un gruppo, vogliano assicurare la paternità delle loro creazioni. È anche comprensibile che vogliano mantenere un minimo di controllo sulla riproduzione e sulla circolazione del proprio prodotto. Quello che proprio non si comprende è perché, per avere questo, bisogna rivolgersi alla SIAE.

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musica e cultura alla portata di tutti!

contro ogni sbarramento di classe...

Comprare un disco oggi costa in media 20 euro. Comprare un dvd altrettanto. Andare al cinema costa 7- 8 euro. Entrare in un locale almeno lo stesso. Andare a teatro o ad un concerto, invece, comporta spese folli (dai 20 euro in su – molto più in su). Decisamente costa di meno comprare un libro, a meno che non sia un libro per la scuola o per l’università. 

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sistema cultura italia: nuovi mostri, vecchi interessi

forse una delle trovate più belle di Fascisti su marte è la satira del burocratismo del regime che, per (evitare di) risolvere i problemi della popolazione, creava ad hoc sempre nuovi consigli, organizzazioni, federazioni, comitati... non si creda che da questo cambiamento di sigle uscisse fuori qualcosa di buono: i guai rimanevano tutti lì, irrisolti. anzi, il continuo mutamento di nomi, e le finte alternanze dirigenziale, lasciavano i sudditi italiani privi persino del minimo mezzo di rivalsa (la bestemmia ad personam), tanto che viene da pensare – ma si sa, siamo sempre noi i malpensanti - che questi fossero tutti trucchi per nascondere i misfatti del fascismo e per continuare a fare gli interessi di quelle classi che il fascismo spalleggiava.

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